Villa marittima romana del I sec. a.C.

A   Viridarium        B   Piscina Centrale       C   Triportico della villa

1   Triclinio           Scala di accesso al piano superiore

3  Sala della musica   Sala Cubicula         5  Apodyterium (spogliatoio)

6  Tepidarium         7  Praefurnium           8  Calidarium

                       9-10-11 Ambienti di rappresentanza

"La Medusa" nella sala della musica

      

                         Triclinium                         Raffigurazione mosaico "donna nella medusa"

 

       

Alcuni affreschi della sala  CUBICULA

 
Nel 1932 vi furono scoperti, fortuitamente, alcuni ambienti di una villa romana sulle cui imponenti strutture si era fondato, crescendo poi nel tempo, l'attuale centro moderno.
La villa romana fu fatta costruire da un personaggio sconosciuto, ma certamente di notevoli possibilità finanziarie, agli inizi del I sec d.C.. Realizzata quasi sulla spiaggia dell'antico litorale, alla foce di un piccolo fiume, il Regina Minor, rappresenta una delle piu' notevoli fabbriche di età imperiale presenti in Campania e costituisce una delle più rilevanti testimonianze di Villa Marittima.
Il suo piano inferiore si apre su di uno spazio aperto costituito da un
viridarium, con vasca centrale, circondato da un portico.
In asse con la vasca e con la grande monumentale apertura verso il mare, si trova l'ambiente più lussuoso della villa un ampio
triclinio - ninfeo, ai cui lati si sviluppa simmetricamente l'intero pianterreno, questo, articolato in numerosi ambienti, alcuni dei quali aventi sicuramente funzione di rappresentanza, comprende il settore termale con "praefurnium", "tepidarium" e "calidarium".
Ai lati Est ed Ovest del complesso, due scalinate che si restringono verso l'alto, creando un interessante e voluto effetto prospettico, conducevano al secondo piano del quale si sono però conservati solo pochi elementi: frammenti di pavimentazioni, resti di murature, le "
sespensurae" di un ambiente riscaldato.
Nel complesso la villa conserva un interessante e ricco apparato decorativo.


Un notevole mosaico in bianco e nero con scene di caccia e rappresentazioni di esseri marini cavalcati da nereidi orna il pavimento del triclinio - ninfeo mentre decorazioni a stucco ed un interessante ciclo di affreschi, caratterizzato da una sintassi decorativa controllata ed equilibrata, ornano le pareti e le volte di alcune sale interne e dello stesso ninfeo.