Il complesso risale all’VIII secolo e risulta essere il più antico in tutto il territorio comunale. L’impianto paleocristiano originario venne riadattato in epoca romanica con l’utilizzo di materiali di spoglio provenienti dalle architetture classiche presenti sulla zona. La chiesa è dedicata a S. Gennaro che agli albori della chiesa costiera era il santo più venerato, per aver subito il martirio in terre molto vicine.

Non è da escludere che la chiesa sia sorta come consuetudine sulle strutture di un tempietto pagano. E’ comunque intorno al suo centro che iniziò l’espansione urbanistica di Minori nel periodo alto –medioevale che si portò poi fino alla valle sottostante.

Oggi la chiesa si presenta per quanto riguarda il suo interno in forme barocche abbastanza sobrie con una scansione planimetrica in tre navate con transetto sul quale si innestano tre absidi . L’altare è in legno decorato a finti marmi policromi e su di esso si erge la statua di S. Gennaro risalente al secolo scorso. Interessanti tele del ‘600 e del ‘700 e un’urna cineraria romana dove è ancora leggibile l’epigrafe, arricchiscono lo spazio del piccolo tempio. L’esterno è molto semplice e lineare con facciata a capanna e cupole estradossate sui due fianchi a copertura degli altarini laterali. I rigonfiamenti ellittici delle absidi interne si proiettano verso l’esterno, conferendo alle murature quel tipico andamento a trifoglio visibile in tutte le maggiori fabbriche romaniche della zona. Unico motivo decorativo rimasto in vita è una cornice traforata con motivi a losanga che corre sotto lo spiovente del tetto. Per il resto bisogna immaginare leggere membrature in pietra, che disegnavano come è ancora visibile nelle vicine chiese di Ravello archi intrecciati sia sull’estradosso delle abside , sia sulla facciata e le pareti laterali con le caratteristiche figurazioni a losanga.

A cura di Maurizio Ruggiero

 

Oratorio S. Maria delle Grazie

 

L’oratorio ha uno sviluppo planimetrico alquanto insolito che disegna un’aula unica cui si salda, lateralmente all’altare, una cappella sovrastata da una cupola. Risale al secolo scorso ma non è da escludere che sia sorto sulle rovine di una chiesa più antica.La decorazione in stucco si svolge sul motivo di un leggero cassettonato che si distende sulla superficie della volta a botte. Nella cappella appena menzionata si conserva un bel coro ligneo opera di artigiani locali. A Minori infatti nel secolo scorso c’era una fiorente scuola di intagliatori.Una tela del ‘700 due tavole con S. Onofrio e S. Gennaro risalenti al XVI secolo , una statua della vergine con vesti ricamate in oro ascrivibile al secolo scorso rappresentano i pezzi d’arte che si possono ammirare all’interno della chiesa.

A cura di Maurizio Ruggiero